Come allenarsi per aumentare la massa muscolare

Il desiderio di ogni atleta in sala pesi è sempre lo stesso: aumentare la massa muscolare, creare ipertrofia e migliorare la tonicità. Tuttavia, non sempre la strada intrapresa è quella più efficace. Per stimolare realmente la crescita muscolare dobbiamo tenere in considerazione due aspetti fondamentali dell’allenamento: lo stress meccanico e lo stress metabolico.

Studio shot of a shirtless muscular man flexing his muscles showing strength and fitness.

Per stress meccanico si intende la tensione esercitata sulle fibre muscolari durante il movimento. È legato principalmente al carico utilizzato e al volume complessivo di lavoro. In altre parole, più fibre reclutiamo e più a lungo le sottoponiamo a tensione, maggiore sarà lo stimolo adattativo. Questo stress si modula attraverso:

  • l’intensità di allenamento (quanto peso solleviamo),
  • il volume (numero di serie, ripetizioni ed esercizi per un determinato gruppo muscolare).

Le evidenze scientifiche più recenti mostrano come, a parità di intensità sufficiente, il volume allenante rappresenti uno dei principali determinanti dell’ipertrofia. Non a caso, un bodybuilder – che lavora con alti volumi settimanali – presenta generalmente una massa muscolare maggiore rispetto a un powerlifter, il quale utilizza carichi elevatissimi ma con volumi più contenuti e finalità prevalentemente neurali e di forza massimale.

Lo stress metabolico, invece, è legato all’accumulo di metaboliti prodotti durante il lavoro muscolare, come lattato, ioni H⁺ e altri sottoprodotti del metabolismo anaerobico. Questo tipo di stress è associato a sensazioni di “bruciore” e “pump” e contribuisce anch’esso all’attivazione dei meccanismi ipertrofici. Si ottiene lavorando con:

  • carichi medio-moderati,
  • serie portate vicino al cedimento (non necessariamente fino al cedimento completo),
  • tempi sotto tensione (TUT) generalmente compresi tra i 40 e i 60 secondi, tipici del lavoro in stile bodybuilding.

È importante sottolineare che lo stress metabolico non agisce in modo isolato, ma potenzia l’effetto dello stress meccanico: entrambi concorrono ad attivare le vie cellulari coinvolte nella sintesi proteica muscolare. Un allenamento efficace per l’ipertrofia, quindi, dovrebbe saper integrare carichi adeguati, volumi sufficienti e una gestione intelligente dell’intensità, adattandoli al livello dell’atleta, al recupero e agli obiettivi.

In sintesi, crescere muscolarmente non significa semplicemente “sollevare più peso possibile”, ma costruire uno stimolo allenante completo, progressivo e sostenibile nel tempo, supportato da un’alimentazione adeguata e da un recupero di qualità.

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