Solo oggi ho ricevuto 4 disdette con rinvio a fine gennaio perché “tanto ormai tra poco ci sono le feste”: le scuse sono state le più disparate e devo dire anche piuttosto fantasiose.
Rimandare un controllo in vista del Natale e di qualche cena di lavoro è assolutamente prematuro e controproducente: sicuramente verranno vanificati gli sforzi fatti finora, “lo sbando prolungato” di circa 1 mese e mezzo / due causerà sicuramente il recupero dell’eventuale peso perso e del ritorno alle vecchie abitudini.
Le disdette più tristi? Quelle dei primi controlli: preso il pezzo di carta con su scritto “Terapia Alimentare” e spariti: ci siamo messi a posto con la coscienza?
I controlli vengono di solito intesi come “se ho perso peso vengo altrimenti no”. Magari mi viene chiesto, al telefono dopo avermi comunicato la disdetta, come devono comportarsi fino al prossimo controllo: ma se è da un mese o più che non vi vedo, come posso dirvi come mangiare o cosa fare? La scelta è vostra, dovete assumervi le responsabilità di un mancato risultato!
Ma a cosa servono i controlli?
In realtà il significato è tutt’altro e ho voluto riassumerlo in questa immagine.

1- Se si segue un qualunque piano nutrizionale questo produrrà degli effetti sul nostro corpo, sul nostro stato di salute e sul nostro peso. Il controllo serve quindi a verificare eventuali cambiamenti tramite l’esame BIA, sia che il peso sia cambiato sia che sia rimasto costante (che non per forza significa che non ci sia stato un cambiamento), tramite l’osservazione delle analisi cliniche in caso di patologie e grazie al colloquio e all’anamnesi recenti.
Ho perso 3 kg, sono felice! Ma abbiamo perso acqua? Grasso? E’ migliorato o peggiorato lo stato nutrizionale? Si sono mosse le circonferenze?
2- Raramente un paziente segue la dieta come prescritta. Facilmente infatti mettono in atto aggiustamenti “fai da te”, del tipo saltare gli spuntini, ridurre le porzioni, scambiare cibi, inserire extra, ridurre/eliminare i condimenti ecc.. compromettendo poi il risultato finale (come sabotare una dieta, lo abbiamo visto QUI). Il controllo permette di capire tramite una profonda indagine, se la dieta è stata seguita tal quale o se i mancati / scarsi risultati dipendano da queste modifiche fatte di testa propria.
3- Abbiamo iniziato un nuovo sport, ho un nuovo disturbo, sono rimasta incinta, andrò in vacanza, non voglio più mangiare la carne, arriva il Natale,…il professionista è a vostra disposizione per adeguare la dieta in base ad eventuali cambiamenti, ma anche semplicemente ad aiutarvi nelle difficoltà, nel suggerirvi ricette, idee per i pasti, per proporvi alternative e infondervi nuovi stimoli per evitare la noia e le difficoltà date dal seguire un regime.
4- Ad ogni controllo si ha modo di parlare di un alimento, di conoscerne i pregi e difetti, di conoscere gli impatti metabolici che esso ha sul nostro organismo, si impara a leggere le etichette e a fare la spesa e si sfatano le false credenze alimentari (sa, non mangio le uova perché ho il colesterolo alto…)
5- Avere una scadenza fissata aiuta a mantenere alta la motivazione (e il professionista vi aiuterà in questo) e vi aiuta a mantenere alta l’aderenza alla dieta.
6- Il professionista vi è di supporto e vi fa da guida durante tutto il percorso, fino al mantenimento del vostro obiettivo
7- 8- Pagare un professionista per avere un pezzo di carta e poi sparire ha poco senso: LA DIETA DA SOLA NON E’ IN GRADO DI PRODURRE IN VOI UN CAMBIAMENTO, non vi porterà a modificare le vostre abitudini e stili di vita, perdere qualche chilo non è l’obiettivo, l’obiettivo deve essere raggiunto con un programma A LUNGO TERMINE che produca un lento cambiamento in voi stessi e che sia poi duraturo, NON SOLO SULLA BILANCIA MA SOPRATTUTTO NELLA VOSTRA TESTA E NEL VOSTRO MODO DI RELAZIONARVI AL CIBO, in caso contrario ci sarà l’inevitabile FALLIMENTO DELLA DIETA.
Molte persone passano da un professionista all’altro investendo molto denaro e molto tempo, facendo solamente 1-2 controlli o comunque lasciando il percorso prima di aver raggiunto l’obiettivo. Situazioni di questo tipo rivelano una scarsa motivazione e una scarsa predisposizione e resistenza al cambiamento, in questo caso un aiuto può essere uno specialista del benessere dalla mente, lo psicologo o psicoterapeuta


