La dieta per prevenire i tumori

treatment, hospital, clinic, medicine, laboratory, diagnosis, patient, healthcare, hospital, hospital, hospital, hospital, hospital, patient, patient, patient, healthcare, healthcare, healthcare

Alimentazione, stile di vita e prevenzione dei tumori

I tumori rappresentano oggi la seconda causa di morte a livello globale, subito dopo le malattie cardiovascolari. Già a partire dagli anni ’50 si è iniziato a ipotizzare che lo sviluppo del cancro non fosse dovuto esclusivamente a fattori genetici, ma che ambiente, alimentazione e stili di vita giocassero un ruolo determinante nella sua insorgenza.

Un contributo fondamentale in questo ambito è arrivato dal World Cancer Research Fund (WCRF), che nel 2007 ha pubblicato una delle più ampie e autorevoli revisioni della letteratura scientifica sul rapporto tra dieta, attività fisica, composizione corporea e rischio oncologico. L’obiettivo era chiaro: valutare in che misura questi fattori possano influenzare l’insorgenza dei tumori e fornire raccomandazioni basate su solide evidenze scientifiche per ridurne l’incidenza.

Nel 2018 il WCRF ha aggiornato le proprie raccomandazioni alla luce delle nuove evidenze disponibili. Il rapporto sottolinea con forza come sedentarietà e consumo abituale di alimenti raffinati e ad alta densità energetica rappresentino il principale “carburante” per sovrappeso e obesità, condizioni che negli ultimi decenni hanno contribuito in modo significativo all’aumento dell’incidenza delle patologie tumorali in tutto il mondo.

Il documento si conclude con 10 raccomandazioni chiave, che riguardano soprattutto:

  • il mantenimento di uno stile di vita attivo (ad esempio camminare a passo sostenuto);
  • la rinuncia alle bevande zuccherate;
  • la limitazione del consumo di alcol;
  • la riduzione del consumo di carne rossa e, soprattutto, di carne trasformata;
  • l’aumento dell’assunzione di cereali integrali, frutta, verdura e legumi;
  • la promozione dell’allattamento al seno, indicato come strategia di prevenzione oncologica per la madre (in particolare per tumore della mammella e dell’utero) e probabilmente anche per la salute futura del bambino.

Un aspetto particolarmente innovativo del rapporto riguarda l’attenzione alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi di tumore: anche per loro, adottare un’alimentazione equilibrata e mantenere uno stile di vita attivo è fondamentale per preservare la salute generale e ridurre il rischio di recidive o di altre patologie.

Negli ultimi anni, inoltre, numerosi studi hanno evidenziato come il microbiota intestinale (di cui abbiamo parlato qui) possa contribuire ai processi di cancerogenesi in diversi organi. Dieta e stile di vita influenzano profondamente la composizione della flora intestinale, rendendo il microbiota un ulteriore anello di collegamento tra alimentazione e rischio oncologico.

In questo contesto, la prevenzione passa sempre più attraverso scelte quotidiane consapevoli, capaci di agire su più livelli: metabolismo, infiammazione, peso corporeo e salute intestinale.

https://www.airc.it/news/le-nuove-raccomandazioni-del-wcrf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32067678

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32006211

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32093338

https://www.wcrf.org/dietandcancer

Carrello
Torna in alto